Il fotografo matrimonialista nel corso degli anni, come si è evoluto il mestiere in termini di approccio e attrezzature.

Il fotografo matrimonialista nel corso degli anni, come si è evoluto il mestiere in termini di approccio e attrezzature.

Un bravo fotografo non deve solo scattare una foto e stamparla su carta, un bravo fotografo deve saper catturare l’anima che resterà stampata nei cuori di chi la guarda.

Le attrezzature del fotografo per matrimoni: dal passato ai giorni nostri

Il merito della realizzazione delle prime macchine fotografiche và dato a Leonardo Da Vinci che nel 1500 iniziò a studiare e descrivere il funzionamento delle camere oscure, ma la vera nascita di questa arte si è avuta con Schott che nè ha perfezionato la messa a fuoco. Le prime in assoluto erano costituite da un sistema a cassette scorrevoli ed una lastra di rame su cui veniva posta una lastra d’argento, che a contatto con una soluzione elettrolitica, produceva vapori di iodio in grado di renderla sensibile alla luce. Nel 1851 è nato il primo flash ottenuto con la luce prodotta da una scarica elettrica, ma è nel 1880 che la prima macchina fotografica ha preso vita, la Kodac mod. 1, caratterizzata solamente da un pulsante di scatto, dal mirino e dall’avanzamento della pellicola. Nel 1900 grazie ai fratelli Lumière si ha la prima pellicola a colori e da quel momento in poi
la tecnologia ha iniziato a perfezionare sempre di più le macchine fotografiche e le sue caratteristiche: la prima Reflex con una pellicola a 35 mm nel 1913 e la famosa Polaroid nel 1948, fino ad arrivare agli anni 60 e alla Nikon. Dal 2000 i primi cellulari con fotocamera integrata hanno dato il via all’era moderna della fotografia. Per il fotografo per matrimoni di Salerno, della Costiera Amalfitana o di qualsiasi altro luogo mai più pesi da portare, macchine analogiche e fogli in cui segnare i parametri di ripresa migliori per ottenere il massimo da ogni scatto.

Fotografo per matrimoni: quando si pensò per la prima volta all’album di nozze

Il fotografo per matrimoni ha una lunga storia che risale ai primi anni del 1840, anni in cui si pensava già a ricreare ricordi del bellissimo giorno delle nozze ma che per mancanza di attrezzature adeguate, si era costretti ad utilizzare semplici lastre di vetro e rame o fogli di latta su cui imprimere il ritratto degli sposi. Il vero album di nozze si ebbe dopo la seconda guerra quando, grazie alla tecnologia, fecero il loro ingresso le prime macchine fotografiche dotate di flash compatti e rotoli di pellicole portatili. E’ proprio da questo momento che iniziò il vero “boom del matrimonio”, tanto da portare nel corso degli anni miglioramenti continui fino ad arrivare ai giorni nostri con le macchine digitali. Sono tanti i fotografi per matrimoni ad Avellino o i fotografi per matrimoni in generale che hanno fatto una lunga gavetta per diventare dei veri professionisti, uno di questi è Iannacone fotografi, una famiglia che dal 1917 ha dedicato anima e corpo all’arte di catturare immagini e emozioni.

Fotografo per matrimoni: cosa è cambiato dal passato ad oggi

Per conoscere l’evoluzione del fotografo del passato e l’approccio con gli sposi basterebbe semplicemente spolverare ed aprire l’album di famiglia dei nonni o addirittura dei bisnonni, guardare le foto e aspettare che arrivi quella improvvisa emozione che di solito perviene quando si guarda la foto moderna del matrimonio dei genitori. Le espressioni dei nonni anche durante il giorno più bello della loro vita sono spente, sorrisi appena appena accennati, pose statiche e tante foto di parenti fermi e rigidi che non riescono a trapelare nessuna sensazione di gioia o sentimento. Il compito del fotografo era giusto quello di metterli in fila, spostarli da una postazione ad un’altra senza ottenere nulla di gratificante. Da sottolineare che all’epoca non si potevano fare miracoli ma soprattutto che anche se spente le foto vecchie in bianco e nero sono sempre bellissimi ricordi di giorni indimenticabili.

I giorni nostri e i fotografi per matrimoni

I fotografi per matrimoni ad Avellino sono veri professionisti come tutti quelli che sono riusciti a trasformare questa passione in un lavoro ricco di soddisfazioni. Uno tra questi é Iannaccone che è riuscito a tramandare a ben quattro generazioni l’amore per la fotografia. Non più foto spente come in passato, che a causa delle attrezzature inadeguate ma anche a causa della poca naturalezza del soggetto risultavano prive di vita, o meglio prive di quelle sensazioni che una bella foto riesce a regalare. Sicuramente la tecnologia sempre più avanzata ha permesso a questo mestiere di espandersi sempre di più, ma è soprattutto la capacità, la tecnica e l’arte di scattare che ha reso Iannaccone fotografi uno dei migliori fotografi per matrimoni ad Avellino. Riuscire a trasmettere emozione con l’uso di un semplice obbiettivo significa regalare sensazioni emotive che, anche se viste e riviste, riescono sempre ad emozionare nonchè a far rivivere quel momento semplicemente meraviglioso. Se in passato l’uso del bianco e nero non era una certo scelta ma l’unica possibilità con cui poter stampe, oggi il vintage è diventato quasi uno stile, colori “invecchiati” molto spesso utilizzati per dare un tocco di magia alle foto.
L’inesperienza del fotografo del passato ha sicuramente inciso sulla qualità delle foto ma non dal punto di vista dei colori, quelli erano e quelli si usavano, ma dal punto di vista delle pose, che apparivano sempre simili nonostante i mille scatti. Tra tanti fotografi per matrimoni ad Avellino è giusto dare importanza ad una data, il 1917, data in cui Iannacone fotografi ha iniziato a soddisfare i propri clienti non solo per i servizi fotografici e video matrimoniali capaci di offrire, ma anche e soprattutto per la professionalità e la capacità di esprimere attraverso una foto emozioni e sensazioni realistiche. Per chi ama questo mestiere, per chi è appassionato di fotografia la famiglia Iannaccone offre corsi di formazione che potranno portare a realizzare un sogno.

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